La Storia di Marina di Carrara
Il territorio dove oggi sorge la frazione costiera, è il risultato di secoli di arretramento della costa che, fino al XII secolo, lambiva l'abitato di Avenza. A partire dal XVIII secolo le necessità relative alle operazioni di imbarco e sbarco, portarono alla costruzione di alcuni edifici in muratura (ed alcune capanne) vicini alla nuova linea del mare, a quasi 2 Km dal castello di Avenza ad uso magazzino e poi abitativo; specie dopo il tentativo operato dai duchi di Modena (associati al governo di Massa e Carrara con i "capitoli matrimoniali") di scavare una darsena (1750 ca.).
Nel 1837 l'assegnazione di terreni fabbricabili secondo assi viari prestabiliti,dà al paese l'assetto urbano riscontrabile tuttora, con un notevole incremento di popolazione.
Nel 1851 l'industriale Walton costruisce il primo pontile a mare aperto, dando soluzione razionale al problema mai risolto del carico dei marmi, che prima avveniva sulla spiaggia con particolari impalcature o piani inclinati di sabbia; altri due pontili saranno costruiti nei decenni successivi.
Sempre in epoca estense, nel 1858, si da inizio alla costruzione della nuova chiesa, secondo le nuove esigenze. 
Un piccolo oratorio dedicato a Sant'Erasmo esisteva già sulla spiaggia almeno dai primi del '700, poi sostituito dalla cappella di San Giuseppe costruita dalla famiglia Vatteroni nel 1776, dapprima ad uso privato, poi, nel 1840 ceduta alla Curia.
La costruzione della nuova chiesa è fermata dalla caduta del Ducato di Modena nel 1859, e si dovrà attendere il 1880 per la ripresa, e quindi l'apertura al culto sei anni dopo. Verso la fine dell'ottocento il nome Marina di Carrara diviene di uso comune in luogo dell' antico Marina di Avenza. Ai primi del '900 riprendono gli studi per la costruzione di un vero porto a protezione dei pontili a mare aperto, ma la prima guerra mondiale sposta al 1920 l'inizio dei lavori.
Il paese in quest'epoca è al centro di molti interessi, e diventa una ridente località balneare: molti stabilimenti sorgono affiancando l'unico esistente (su palafitte) costruito nella seconda metà dell' ottocento;nasce anche l'industria alberghiera.
Naturalmente l'architettura porta il segno della nuova tendenza. La chiesa viene abbellita dal nuovo progetto dell'ing. Zaccagna. Nascono i villini al mare delle famiglie più facoltose carraresi: Giampaoli, Zaccagna, Nicoli, Frugoli, Forti, Orlandi, ma già erano sorte nell'entroterra magnifiche ville quali la Del Medico-Sarteschi (poi Ceci) e la più antica Monzoni (poi De'Nobili).
Negli anni trenta riceve molta cura anche l'arredo urbano, con uso di marmi, e la messa a dimora di pinete e giardini; contestualmente si organizzano corsi mascherati carnevaleschi di larghissimo richiamo.
La seconda guerra mondiale segna profondamente Marina di Carrara, con le ferite dei bombardamenti e la distruzione del porto, ma risorge in pochi anni. Si ricostruiscono porto e cantiere navale, nuovi stabilimenti balneari vengono allestiti e nascono nuovi alberghi, fino a diventare una delle più belle cittadine del litorale, malgrado il volume delle costruzioni che l'hanno resa la più popolosa frazione del comune di Carrara.
Hotel a Marina di Carrara